La tavola perfetta

una tavola perfettamente apparecchiata

Girovagando nel web mi sono spesso imbattutta in moltissime fotografie rappresentanti allestimenti vari di tavole imbandite. Molte immagini dei più diversi modi con cui inventare o reinventare la classica e spesso monotona apparecchiatura. In generale, le regole da seguire sono poche:

 

♣ frontalmente alla seduta troviamo i piatti per le varie portate (partendo dal più in basso, sottopiatto, piatto da portata e piatto da insalata). Molto spesso la tipologia e il numero di questi piatti varia a differenza del menu scelto.

♣ a destra del piatto il coltello da portata ed, eventualmente, il cucchiaio da zuppa (se il menu prevede una zuppa, una vellutata o qualsiasi altro primo che preveda il cucchiaio… attenzione a non confonderlo con il cucchiaio da dessert).

♣ a sinistra del piatto troviamo le due forchette; la forchetta da portata e, più esternamente, la forchetta da insalata.
♣ in alto al piatto e centralemnte ad esso troviamo il cucchiaio e la forchetta da dessert (laddove ne serva soltanto uno dei due, ovviamente, si può togliere l’altro).
♣ in alto al piatto, sulla destra invece i bicchieri. Bene sarebbe che essi fossero disposti in base alle loro altezze, così come si vede in figura, ovvero “a tringolo” con più vicino al piatto il bicchiere da acqua, a destra di esso il bicchiere da vino rosso e più lontano il bicchiere da vino bianco. La sistemazione corretta e completa dei bicchieri rende la tavola davvero elegante e piena di luce.

♣ in alto al piatto, sulla sinistra infine troviamo il piatto per il pane con relativo coltello.

 

Un’alternativa interessante, carina e molto “british” è posizionare una piccola baguette o simili al centro del piatto, direttamente sopra ad esso; incartando il pane semplicemente in un piccolo tovagliolino coordinato ai colori della tovaglia è un delizioso escamotage per eliminare dalla tavola stessa il piattino e il coltello per il pane, aggiudicandosi un po’ di spazio in più per ogni posto a sedere. Trovo quest’idea originale, una simpatica alternativa con cui strizzare l’occhio ad una tavola troppo rigorosa.

L’elemento che, a parer mio, non dovrebbe mai mancare è il sottopiatto. Non solo esso da importanza ai piatti da portata ma arricchisce l’intera apparecchiatura, soprattutto se saputo esteticamente coordinare con l’intero allestimento della tavola. A contrasto o in sintonia perfetta con i colori, a fantasia o tinta unita, decorato o liscio, bello o brutto il sottopiatto è fondamentale e insostituibile. Punto.

Altro capitolo sono i colori, l’allestimento di una perfetta tavola non può precludere da questa importante scelta. Determinare una o più nuance di colori è forse la cosa più difficile e delicata da fare. Per arrivare preparati su questo argomento (per nulla facile) vi riamando ad un altro articolo del blog in uscita tra pochi giorni dove potrete trovare consigli utilissimi e diversi link a pagine web dedicate a questo argomento. Nel caso del matrimonio, ovviamente, questa scelta è ancora più ardua ed il colore della tavola sarà in coordinato con tutto il resto degli allestimenti (fiori, dettagli, abiti ecc…).

In queste foto troverete qualche esempio di “wedding table” quindi allestimenti dedicai all’apparecchiatura di tavoli per pranzi o cene nunziali 8non tutte rispettano le regole, aimè!). Come ripeto ogni idea o ispirazione è buona per crearsi uno stile proprio per qualsiasi genere di apparecchiatura, dalla più easy per una cena informale alla più sofisticata per una cena di gala, insomma, qualsiasi tipo di tavola può diventare, con qualche accorgimento, la tavola perfetta. Bon appetit!

 

matrimonio sulla spiaggia

 

fotografa di matrimonio versilia

 

fotografia di matrimonio in Versilia

 

 

fotografie di matrimonio in Toscana

 

fotografo di matrimonio

 

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